Corso BLS

Il corso di BLS si terrà in due serate, il 22 e il 29 novembre. La prima serata sarà di teoria mentre la seconda sarà dedicata alle sessioni pratiche con manichino.
I corsi di defibrillatore (AED) Oxygen Provider (OFA) seguiranno quello di BLS a distanza di circa un mese. Il costo di ciascuno è di 150€ – per chi si iscrive a tutti e tre il costo è di 300€ – (+15% per i simpatizzanti, +30% per i non soci). Alla fine del corso verrà rilasciato un brevetto con validità spendibile anche extra subacquea (Fipsas Dan, riconosciuti AREU)
Il corso è aperto a tutti, senza alcun limite di brevetto
dettagli del corso: PD-PBls_160513

Offerta Autunno 2017

SIAMO IMPAZZITI!!

Questo autunno e solo questo autunno… i corsi sub di primo grado sono gratis!

I primi otto iscritti a un corso sub di primo grado entro la fine di ottobre 2017 potranno diventare subacquei pagando solo le spese di istruttoria del corso:

– Tessera Fipsas, con assicurazione: 30€
– Kit Didattico e spese di rilascio del brevetto: 35€
– Noleggio attrezzatura (GAV e Erogatori) per tutta la durata del corso: 34€
– Corso: GRATIS
– Affitto spazi acqua: GRATIS

Totale: 99€

Durata del corso, modalità e dettagli – come da programma di I grado standard

La presentazione del corso si terrà mercoledì 20 settembre alle ore 21.30 presso la nostra Sede di Gazzada Schianno, in via Piave 12. Sono invitati interessati, indecisi e .. curiosi!

Alla Y-40

domenica 2 aprile 2017

photo_2017-04-02_21-50-20Iniziamo questo nuovo blog con il racconto di una gita, che non è la solita gita al mare e nemmeno la classica domenica sul Maggiore, ma un viaggio alla volta di Montegrotto Terme, per andare ad esplorare la la piscina più fonda al mondo: Y-40.
Ci ispirava, ma fino a un certo punto – in fondo cosa significa fare immersioni senza niente da guardare, niente da cercare, nessuno spazio per la scoperta, l’imprevisto o la sorpresa? E tuttavia è appena appena primavera e il mare è ancora freddo, soprattutto per allievi alla prima esperienza non ancora abituati o temprati dall’amore per questa attività – quindi.. via, proviamo!
La prima cosa da dire è che tutti i presupposti erano sbagliati: non la si deve paragonare al mare. Si tratta di un’immersione a sé stante, con peculiarità e bellezze tutte sue. In primo luogo, la comodità: non serve trascinare pesi in giro per porti o spiagge, indossare mute strette, affrontare onde e vento. Sono gli addetti che ti smontano l’attrezzatura e te la rimettono a posto quando hai finito. Poi c’è l’acqua, fastidiosamente calda: 33 gradi costanti – in confronto le Maldive sono fredde. Un po’ salata, e nonostante questo pesante, più pesante dell’acqua dolce: niente piombi.

Calarsi nel silos dei 40 metri in dispnea e a polmoni scarichi, in piena caduta libera, è emozionante: il senso del tuffo, il nero prima e la lucetta del fondo che si avvicina.. e il fermarsi di colpo a un metro dal fondo, solo con un respiro. Non è un Blue Hole, non è un abisso e nemmeno un canyon sotterraneo. Ma resta qualcosa di intenso, a modo suo.
In 40 minuti si può fare il giro quattro volte. Se si ha la preparazione è altrettanto emozionante provare i passaggi in grotta – c’è anche un tunnel molto stretto. Il gioco è dosare la propria aria per restare sempre esattamente nel centro, muoversi senza toccare nulla, sgattaiolare facendo finta di essere altrove, in qualche grotta dall’altra parte del mondo: la fantasia è tutto.
E’ insomma un Luna Park, un’occasione per farsi un’immersione spensierata nel senso più vero del termine.

E poi ci sono le sessioni di apnea – e si può dire che è la palestra perfetta. Osservavo gli altri calarsi fino sul fondo, e non li avevo mai visti se non in video. Sono incredibili: ammiro la loro calma, la loro grazia, il loro autocontrollo. Noi ci siamo fermati ai 15 metri, con gli amici fuori che ti guardavano come si guardano i pesci all’acquario di Genova. E perché no: tali ci si sentiva.